Numero quattro

Liminare

Il Magazine di Soglia.
Per voci fuori dal coro, in cerca di libertà e autenticità.
Ogni numero, un tema diverso.
Parole che cambiano il mondo.

Ho amato correre sul filo

Dall’altra parte l’abisso, la follia, lo schiaffo in faccia. Il dolore nella carne.

La follia che ti chiama davanti ad un mondo che ti vuole sistemato per bene. E tu gliela vuoi sbattere in faccia questa immensa fatica di stare qui, in questo mondo, con la solitudine, la paura, le domande al cielo, urlate.

La follia ha un fascino. Il fascino della sfida e della miseria umana al contempo. Urlare a chi lassù si è girato dall’altra parte. Attendere un angelo caduto dal cielo. Volersene andare, da un’altra parte.

Lo schiaffo del liminare non è solo dentro, nel personale dialogo con Colui che forse sta lassù. È anche con quegli altri impassibili e assenti. È anche con la vita che ti ha messo qui senza una mappa, senza chiederti il permesso.

La follia non come caduta. Non come malattia da guarire. Non come fase da superare nella propria crescita personale.

Ma come chiamata reale, che va guardata in faccia.

 
Il Mare aperto
Serenella Panaro
Sull’arte di restare, senza aggrapparsi alla prima scialuppa che passaSei in acqua.Non sai bene da quanto. Il naufragio è già lontano — i rottami si sono dispersi, non c’è più...
Questo pazzo mondo
Roberta Bailo
Chi decide dove finisce la sanità e inizia la follia?Chi traccia quella linea — e con quale autorità?Queste non sono domande retoriche. Sono domande politiche. Perché ogni epoca ha deciso...
Dove l'equilibrio si sospende
Stefano Bruno
La condizione liminare come forma dell’esistenzaNel numero 0 del magazine avevo parlato dell’andare oltre come di un gesto necessario: non un miglioramento, ma un attraversamento. Non un avanzamento lineare, ma...
Beati i folli perché erediteranno la terra
Roberta Bailo
Il folle sta sul liminare. È il suo habitat naturale. Ci sta bene — e non potrebbe che stare lì.È il guardiano per eccellenza della soglia. Di color che stan...
Tra lo spleen di Baudelaire e il vuoto moderno
Maria Rita Palazzolo
Vivere al liminare non è una scelta di residenza, ma una condizione dell’anima. È abitare quella terra di nessuno che separa la realtà tangibile dall’abisso dell’invisibile. È un’esistenza che somiglia...
Abitare l'abisso
Laura Massaroli
Dalle cose, ho divorziatoLe compro, mi cadono, ne rompoL’involucro e viaNel cassonettoOppure le sposto e le traslocoDi senso e di ruoloCome un vecchio giocoCosi mi sento l’uomo più adatto a...
Il pulviscolo
Giulia Zenini
Sandor Marai ha scritto: “I dettagli hanno grande importanza. In un certo senso fungono da adesivo, fissano la materia essenziale dei ricordi.”Ho sempre pensato che la nostra memoria funzionasse come...
Limen: vertigine e sospensione
Concetta Negri
Ho camminato per anni sul bordo.Un piede ancora nel conosciuto, l’altro già oltre.La vertigine era naturale, la sospensione inevitabile.Il vuoto mi guardava, io lo guardavo.E ogni passo era insieme paura...
Il Sacro Pagliaccio
Serena Stornello
Lo sciamanesimo e la pratica sciamanica si basano sulla continua ricerca dell’equilibrio tramite l’amorevole comprensione di ciò che ha portato ad uno stato di squilibrio. Ogni evento o persona che...
Corpo inciso: il limite diventa carne
Daniela Lozza
Ho vissuto per anni sotto pressione.Non una pressione visibile, ma costante, interna, continua.L’idea che il controllo fosse la strada giusta. Che la perfezione mi avrebbe salvata.All’inizio sembrava una spinta sana....
Dopamina, oltre la visione neurobiologica
Giorgia Morselli
Nasco da un pensieroMi desto all’istante sentendo il tuo richiamo.Sono fulminea più del tuono.Sono dirompente più dell’acqua ribollente di una cascata.O sono forse io che creo quello stesso pensiero?Me lo...
Proscenio senza rete
Emy D’Erasmo
Ci sono stagioni in cui la vita non assomiglia a una strada, ma a una trave sospesa.Cammini, e sotto senti il vuoto.Non è dramma estetico. È esperienza concreta: il momento...
Funambolo
Alessandra Ronchetti
Mi piace definirmi perdente.Certamente non nell’accezione perdente/vincente.Perdente perché amo perdermi, è sempre stata una mia caratteristica,un talento diciamo.Ho sempre amato perdermi perché in questo movimento trovo tanta libertà.La possibilità di...
Sparire
Enrica Zerbin
Scrittrice senza parole, niente di più inutile.Vorrei solo sparire.– Ma chi credi di essere? Ma quale scrittrice. Svegliati, bella addormentata!Sei solo una sognatrice, un’illusa, ma cosa pensi che sia la...
Sul filo del baratro
Lucia Merico
Il Signor Liminare vive ai margini delle cose importanti. Non lo troverai mai al centro delle decisioni, e neppure nei luoghi dove si celebrano certezze. Lui sta dove la vita...
Quando l'amore si dissolve tra mille bugie
Paola Erriquez
Ci sono momenti in cui tutto sembra sgretolarsi senza preavviso. Un amore, un tempo solido come un vaso di cristallo, si frantuma in mille pezzi invisibili, lasciando dietro di sé...
Il Matto nei Tarocchi e negli Astri
Tamara Catania
Esiste un personaggio alquanto controverso all’interno del mazzo oracolare dei Tarocchi, appartiene al gruppo degli arcani maggiori ma non ha un vero e proprio numero. Il Matto è lo zero...

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