Numero quattro: Liminare

La follia che è in noi

La follia che è in noi

La follia che è in noi

di Eugenio Borgna
Anno: 2019
Edizioni italiane: Einaudi

Eugenio Borgna ha attraversato il Novecento con gli occhi aperti sull’abisso.

Psichiatra, primario emerito dell’ospedale Maggiore di Novara, allievo di Basaglia, voce tra le più potenti della psichiatria fenomenologica italiana. Morto il 4 dicembre 2024, a 94 anni. Ci ha lasciato questo libro come testamento di una vita passata dentro la follia altrui — e dentro la propria.

Perché questo è il punto. La follia non è degli altri. Non è l’eccezione, il caso clinico, il numero di cartella. È in noi — in ciascuno di noi — con le sue ombre e le sue incandescenze emozionali.

Il libro si muove come la memoria — a spirale. Intreccia storia della psichiatria e frammenti autobiografici, teoria e carne vissuta. Dalla prima rivoluzione fenomenologica — la persona, non la malattia — a Basaglia e la legge 180. Fino al presente incompiuto: la contenzione esiste ancora, i farmaci continuano a sostituire l’ascolto, il tempo per la persona sofferente continua a ridursi.

Borgna lo dice senza retorica. E la domanda rimane aperta, bruciante: chi decide dove sta il confine tra sano e folle? Chi ha il potere di dirti che sei sbagliato?

Un libro che non consola. Che non offre risposte rassicuranti. Che apre — esattamente dove fa più male.

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