Numero otto: Solum, Soli, Solo

Solstizio

Solstizio

Quando il buio prende il sopravvento e le emozioni giocano a mosca cieca, nella paura che accompagna i giorni, il senso di solitudine avanza a grandi passi.

Ha l’aspetto inquietante dell’abbandono, della mancanza di calore, delle attenzioni non ricevute, dei tanti rifiuti, dell’amore che non c’è più.

Non importa se ci sono persone vicino a te in questi momenti, non riesci a vederle, a sentirle, ti senti perso, senza futuro, senza speranza e solo.

Piano piano poi la luce ricomincia ad entrare e la risalita seppur lenta appare ogni giorno percorribile.
Aver conosciuto la solitudine profonda che ci abbraccia ogni giorno in qualche modo ci ha dato forza.

È diventata come una corda tesa che aiuta la risalita.
Nella luce sarà nostra amica, la cercheremo, godremo della sua presenza.
Tutto cio’ che vediamo nella nostra oscurità sarà alleato nella luce.
Solo, soli, sole, soli.

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Non cerco consenso, cerco dialogo. Educato, aperto, vivo.

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