Nel Nome del Padre si son fatte le guerre, nel Nome del Padre le violenze e gli abusi, le mancanze di stabilità, di base sicura, di un muro dietro le spalle di protezione.
Nel Nome del Padre le colonizzazioni, quel ‘lo faccio per il tuo bene’ che tutti abbiamo sentito echeggiare nelle vite, nei discorsi, nei comandi, nei regali e nelle scelte fatte ‘per noi’, al nostro posto.
del Figlio e dello Spirito Santo…
Abbassa la testa, puoi solo dire di sì, non puoi controbattere, perchè troppo piccolo, perchè inesperto, perchè testa calda, perchè ribelle, perchè adolescente, perchè bambino, perchè donna, perchè suddito, perchè popolo.
Ma chi sei tu? Padre, che sei cercato dalla notte dei tempi? Ma chi sei tu, Padre nostro che sei nei Cieli e da lassù ci scruti, guardi e osservi?
Ci tieni a me, a noi?
Ma chi sei tu padre mio di questa terra, che mi hai preso in braccio e forse cullato, o guardato da lontano con diffidenza e incapacità, o con tanto amore spaventato…
Ma chi sei tu padre che ci hai detto che cosa era giusto o sbagliato, ciò che potevo o non potevo, che devo accogliere nel mio cuore?
Padre assente o troppo presente, padre amato e odiato visceralmente, primo amore rincorso da sempre, compagno ricercato in ogni uomo, confine modello di ogni relazione, modello a cui tendere da ogni primo vagito, Padre, padri, padroni.
Nel Nome del Padre si sono prese le botte, nel Nome del Padre si sono fatte le mafie.
Nel nome del Padre si sono create le scuole con le sue norme e regole.
Si sono scolpite le Leggi, i governanti, le Tavole.
Nel Nome del Padre si sono riempite le fosse, governati i popoli, annullate le donne nelle lacrime e gli uomini nella freddezza e vergogna.
Quei padri che han solcato con l’aratro i confini della morale.
Quei padri che spingono con il loro vociare alto o sommesso le gesta, i permessi e i divieti.
Quel Padre che dall’universo apre o chiude, accoglie o ti rimanda spinte evolutive.
Come in alto così in basso, come dentro così fuori.
Voci dall’alto, brusio dal basso guerrieri, soldati, maschili potenti, maschili spaventati.
Padri di plotoni, padri della patria, padri delle folle, delle idee e delle ideologie, cuori teneri dentro armature di fuoco.
Nel nome del Padre umano, delle sue mani, del suo sorriso, della sua stretta.
Del suo no che ci ha permesso di trovare la nostra strada.
Nel Nome del Padre che crede di sapere e mi obbliga a leggi non mie, giro le spalle e scelgo la mia strada.
Nel nome del Padre che combatte le guerre affermo il mio no con ogni cellula finchè avrò respiro.
Nel nome del padre ti accolgo nel mio cuore, ti amo immensamente e scelgo la mia libertà.