Numero Due: Black

Il rosso e il nero

Il rosso e il nero

Non posso e non voglio considerare il NERO come oscurità e negatività. Il Nero è la concentrazione, è il riassunto di tutti i colori e i colori sono vita.

Un tempo ho conosciuto una ragazza, una giovane ragazza carina che sempre si vestiva di nero. Si dice che questo “non colore” renda più snelli e questo lei desiderava. Soprattutto per un poco mimetizzare un seno prorompente.

Non voglio troppo soffermarmi sull’argomento, ma considerare questo modo di vestire non solo un tentativo di apparire al meglio e quindi di superficialità o leggerezza, ma come un desiderio più profondo che, in quanto tale, riesce ad aumentare la stima di sé. E non sarò certo io a dire quanto questo sia importante nella vita sociale per contrastare ogni tipo (e sono tanti) di nero che si troverà di fronte. Inevitabilmente il tempo continuò la sua corsa e con lui inevitabili furono i cambiamenti della nostra fanciulla e cominciarono gli innamoramenti che furono però brevi e inconsistenti.

Nacque invece una insolita amicizia con una coppia di mezza età che da anni viveva in perfettta armonia.
Si suol dire che c’è sempre uno dei due che ama di più. Fra loro non fu mai così. Si amavano, punto e basta.
Il colore era quindi positivo e sfumato e il grigio era soltanto a volte quello del cielo.
Posso dire una grande banalità? – cosa bella e mortal passa e non dura.

Infatti, dopo tanti anni di felicità (e non ditemi che uso un termine enfatico e quindi assurdo), il marito che da tempo soffriva di dolori all’anca sinistra, decise di sottoporsi all’intervento. Tutto procede perfettamente e il chirurgo si dichiara soddisfatto, ma una mattina, il medico ti turno lo sottopone ad una TAC.
L’esame evidenzia un tumore al rene sinistro.
Lo stadio del male è avanzato, non è possibile intervenire, quindi solo cure palliative. Dopo non molto, l’uomo muore.

Cantava Massimo Ranieri “perdere l’amore, quando si fa sera, quando sui capelli un po’ d’argento li colora …”
La perdita sconvolge la donna che non trova pace e cade in preda ad un’autentica follia. Questa sì è di un nero profondo.
Chiede a tutti acqua e non riesce a bere, dorme pochi minuti e subito si sveglia.
E’ stata vittima di un ictus causato da una morte che, sia pur prevista, si era presentata troppo in anticipo.

Ma, come già detto, il tempo va e continua ad andare e con lui, sia pur lentamente, anche la follia se ne andò e lei cominciò a parlare con l’uomo che tanto aveva amato.
“ Come forse anche tu ricordi, gli ultimi tempi furono terribili. Per me fu il “ nero assoluto-
”Imperversava il Coronavirus e non potevo venire in ospedale da te. Il mio letto era sempre vuoto e non vi saresti tornato mai più, lo sapevo

Non so se hai sentito che l unica e ultima volta che riuscii a venire, ti dissi – -Ricordati che ti voglio tanto bene – Ma probabilmente eri già morto.

Era febbraio, un freddo febbraio, ma quella mattina la svegliò un sole radioso e, grazie a lui, anche il nero sparì e rimase solo un sorridente preavviso di primavera.
E, anche in lei, entrò un raggio, timido e appena colorato di rosso, ma la svegliò e lei si rese conto di non essere l’unica al mondo a soffrire e cominciò a riflettere.

Infatti il mondo, sul quale anche lei abitava, continuava imperterrito a girare su se stesso e intorno al sole e la luce ai alternava al buio che a volte era di un nero profondo- Ma dall’altra parte, nella luce c’era chi si amava, chi urlava, chi combatteva: c’erano guerre. E quando il globo aveva compiuto il suo giro, anche noi vedevamo con chiarezza, come anche dalla nostra parte c’erano altre guerre.

Ovunque imperava l’odio.
E questo è il nero, quello crudele che ti sconvolge la vita e ti divora le viscere.

Ma a questo punto la nostra ragazza vestita di nero disse a se stessa: basta. Io non ho nessun potere ed è inutile che mi tormenti. Andò in camera, aprì l’armadio,.prese la famosa giacca rossa, la indossò e uscì per fare una passeggiata.

Il sole del mattino era rimasto e finalmente si sentì viva e, perché no, meno sola in quella gioia di colori. Due nubi nere stavano nuovamente arrivando, ma le ignorò e sorrise.

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