Attraversa, con me, questa soglia del Black.
Entraci con tutto il tuo corpo, a piene mani.
Black come ciò che assorbe tutti i colori, li potenzia ed espande.
Il nero, che tutto contiene e tutto presidia
con la forza di chi protegge il sacro.
Il nero, che tutto accoglie, senza distinzione.
Tutto ama, tutto entra:
contraddizioni, povertà, dubbi, rigidità, rotture.
Sta dritto in piedi, alto, forte e sicuro.
Sta.
Non vacilla.
Presidia.
Guardiano della soglia.
Protegge, definisce, sottolinea, contiene,
senza perdere la tenerezza.
In alto, di fianco, di lato, sorveglia e accoglie.
Non si fa vedere in volto se non è necessario.
Abbraccia e sostiene.
Su di lui puoi mettere tutti i colori
e da lì li puoi estrarre ogni volta,
ciò che vuoi pescare a piene mani.
Non è buio.
Non è paura.
È esistenza piena.
Soglia di attraversamento come un lavacro,
pulizia di ciò che è superfluo.
Il nero snellisce.
Il nero differenzia.
Il nero prende posizione.
Il nero dà forza.
Distingue, sceglie.
Fa da spartiacque per dove vuoi stare tu.
Azzera le parti insicure,
alchemico del potenziale:
le prende, le frulla e te le rimanda piene,
per essere espanse.
La nigredo della tua esistenza qui ed ora.
Attraversala.
Prendi questo black così potente.
Scegli ciò che sei.
Non aspettare più.
È tempo, ora, di esserci.
Dentro di te, per espanderti
nell’universo delle infinite possibilità.
Il nero non è assenza.
È il colore che assorbe tutti i colori e nell’assorbirli li potenzia.
È concentrazione massima, densità, sintesi.
Il nero contiene tutti i colori, li trattiene, li intensifica.
Non è vuoto, è pieno.
Non è fine, è sintesi.
Black è “di qui non passi”.
È il tuo confine.
Definisce la sacralità di chi sei,
la tua essenza che non si degrada, non si annacqua, non si sminuisce.
È il tuo potere saldo, che cambia il mondo.
Black è la tua forza, che non indietreggia,
senza perdere la tenerezza.
È la decisione salda della tua identità,
che non si abbassa, spezza, scolora.
È la tua tela,
sulla quale buttare tutti i tuoi colori.
Il custode segreto dei tuoi sogni
che tutto abbraccia e trasforma.
Immaginalo come un oceano
dal quale zampillano parole,
colori,
intensità,
prese di posizione,
forze inimmaginabili ed inimmaginate.
Come la tenerezza,
la più grande potenza che può cambiare il mondo
quando si alleano.
Il nero che tutto può e tutto comprende.