Numero Zero: Andare Oltre

Le donne fanno paura

Le donne fanno paura

Quando le donne sono assertive e nel pieno del loro potere, sembrano anaffettive. Senza cuore.

Ci hai mai fatto caso? Lo pensano gli uomini. Ma anche le donne stesse.

Gli uomini hanno paura delle donne. Le donne hanno paura degli uomini. Le donne nel pieno del loro potere spaventano. E sembrano senza cuore.

Sotto questa paura, c’è un archetipo: la Madre buona che non dice mai di no, che sorride sempre. E c’è quel maschile spaventato dal potere del femminile.

Ma quando integro il mio buio con la mia luce, non divento mielosa.

L’essere centrata viene scambiata per durezza.

La rabbia, poi, fa paura. Lo so.

Ci si aspetta che una donna non possa essere mai arrabbiata, perché nell’immaginario collettivo “la Madre” è grande, accogliente, inclusiva. Senza no, senza grinta.

Questa è un’idea parziale e delegittimante.

Come a volte si dice, un po’ superficialmente, che il buio non può esistere senza la luce e viceversa. Ma qui si intende un’integrazione seria e radicale: dove la tenerezza è ferma, la saggezza è forza, l’amore è serio.

Da anni sostengo che esiste la rabbia santa. Quella forza che proviene dalle viscere — buie, ancestrali, potenti e amplissime — del femminile.

Quel femminile (sì, qui wild sul serio) che sa ciò che è giusto e ciò che non lo è. Che sa essere profondo, andare nel buio per tornare. Che entra nella morte e la conosce, la sonda e non ne ha paura. Perché conosce abissi e tempeste, come rinascite e resurrezioni.

Pensa a quanto è stata demonizzata Lilith, archetipo della libertà del femminile per eccellenza.

Pensa a quanto abbiamo paura di arrabbiarci, perché il nostro terrore più grande è creare una frattura nella relazione.

Pensa a come vengono vissuti i nostri no: come muri, non come sani confini.

Il potere femminile spaventa. Ancora e ancora, anche oggi.

Spaventa per prime noi. Spaventa il maschile che atavicamente ha paura dell’antro femminile (quella famosa ansia da castrazione).

Spaventa noi perché dovremmo smettere di lamentarci e tirare fuori tutta quella luce che esplode dal ventre integrato con l’oceano del nostro cuore.

Spaventa noi perché saremmo costrette a esserci veramente nelle nostre vite.

Spaventa perché amare sul serio è talmente potente da far tremare.

Spaventa perché saremmo in contatto pieno con la vita che vive in noi.

E vivere veramente spaventa.

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