La morte è forse ciò che più di tutto caratterizza l’esistenza dell’essere umano, sebbene sia misteriosa, sconosciuta, lei ci affianca in tutti i piccoli e grandi cambiamenti della vita fino al nostro saluto finale.
Ma come si relazionano con lei le dodici forze archetipiche dello zodiaco?
Ariete non teme l’ignoto, ogni volta che l’esistenza preme sull’acceleratore con qualche imprevisto che sfida i suoi limiti lui si lancia con coraggio ed entusiasmo. La prova è ciò che accende questo segno, lui è un guerriero che non si sottrae all’azione. La morte, intesa anche come trasformazione e cambiamento, insegna all’Ariete a confrontarsi con qualcosa di più grande, qualcosa che non va vinto ma accettato, perchè lasciare andare non sempre equivale a perdere.
Toro invece guarda con sospetto tutto ciò che è misterioso e insondabile, ama rimanere ben radicato alla terra, sicuro tra le sue certezze. La morte e il cambiamento giungono a lui per ricordargli che la materia è uno strumento e non la meta di questa esperienza umana.
Gemelli è un segno vivace e curioso se potesse scambierebbe volentieri due parole con la morte, avrebbe molte domande da porle ma probabilmente se ne dimenticherebbe la metà prima che arrivi il momento del loro incontro. Ma la morte a questo segno porta il silenzio e l’invito all’auto-ascolto, la riscoperta di una dimensione profonda del proprio sé ancora tutta da esplorare.
Al Cancro la morte chiede di rendere il suo cuore immenso quanto il cielo stellato che si riflette nel mare, perché se c’è qualcosa che può vincerla è proprio l’amore. Infatti è quando muore ogni attaccamento che l’amore si libera di ogni condizione e dimora nell’eterno.
Leone avrà la grande possibilità di confrontarsi con la paura e con la sua vulnerabilità, finalmente avrà modo di misurare il suo coraggio e la sua audacia lasciando andare il bisogno di dover dimostrare a tutti il suo valore, sarà proprio la morte il segreto e prezioso testimone della sua luce.
Vergine non si farà certo cogliere di sorpresa, lei si è preparata minuziosamente al suo incontro con la morte e il cambiamento, ma ogni sua difesa razionale è destinata a cadere. La morte insegnerà a questo segno che non tutto può essere compreso con la mente.
Alla Bilancia farà paura giungere da sola a questo appuntamento, la morte le insegnerà a divenire compagna di sé stessa, a prendersi per mano, con gentilezza, in ogni piccolo grande cambiamento della vita.
Scorpione vive la morte come una partner seducente che lo affianca in ogni istante e che rende la sua vita intensa, passionale e vivace. Vivrà con tutto sé stesso e si immergerà nel mistero con desiderio.
Sagittario si farà trovare dalla morte e dal cambiamento già lungo la strada, con lo zaino in spalle. E’ tutta la vita che cammina e non ha certo intenzione di sottrarsi al viaggio più grande di tutti.
Capricorno attenderà in cima alla montagna conquistata, il volto anziano e un po’ stanco. Le ossa faranno male ma la forza interiore sarà ancora intatta, ha portato a termine tutto quello che c’era da fare ed è sicuro di poter trovare il modo migliore per affrontare il mistero della trasformazione.
Aquario la riconosce la morte, la vede arrivare da molto lontano e dalla sua energia di cambiamento si fa continuamente ispirare, è il segno che più di tutti intravede il potenziale di un nuovo inizio aldilà del suo manto scuro.
Pesci per sua natura è pronto a donarsi all’esistenza e a fondersi con essa, perché in fondo la morte, il mistero, il cambiamento, è questo ciò che ci chiede: di non trattenerci, di non risparmiarci ma di donarci costantemente, non a ciò che è stato e nemmeno a quello che potrà essere, bensì al momento eterno e mutevole di ciò che è.
In questo momento, collettivamente, ci troviamo nei primi due anni di un ventennio guidato dalla forza archetipica dell’Aquario, il segno che più di tutti incarna il significato rigenerante e innovativo della morte e del cambiamento. Sebbene, come umanità, stiamo attraversando un tempo fortemente destabilizzante, abbiamo la possibilità di scoprire l’aspetto creativo della trasformazione per colorare la vita di nuove e più ricche sfumature laddove è stata violata e oppressa.