Numero otto

Solum, Soli, Solo

Il Magazine di Soglia.
Per voci fuori dal coro, in cerca di libertà e autenticità.
Ogni numero, un tema diverso.
Parole che cambiano il mondo.

Nell’era dell’iperconnessione, il paradosso è raggiunto: la solitudine.

Dicono che sia colpa nostra se lo siamo. Non sappiamo più comunicare, stare in relazione, amiamo la superficialità degli incontri, siamo fondamentalmente egocentrici.

Centrati sul nostro egoismo, alla prima difficoltà relazionale scappiamo. Centrati solo sul nostro sole, ci sappiamo solo lamentare di ciò che non abbiamo. Stiamo meglio nel mordi e fuggi di un social. Entrare in profondità ci spaventa.

Dicono che sono saltati i luoghi. Le vere piazze di un tempo, il bar dove ritrovarsi con gli amici. Nascono sporadici, per ora, luoghi nel mondo dove lasciare fuori i cellulari, dove poter leggere in silenzio, dove parlare.

Dicono che i giovani di oggi siano ancora più sbandati, smarriti, senza la capacità di stare insieme — non trasmessa dalla generazione precedente, così uscita di botto da vecchie regole sociali e psicologiche, senza averne create altre di solide.

Dicono che nelle grandi città ormai siamo tutti chiusi nei nostri loculi isolati, sempre più vecchi e soli. E nelle case di riposo, nei corridoi silenziosi, negli appartamenti dove il telefono non squilla — lì la solitudine ha un altro peso. Più antico, più invisibile. Regge ancora forse il piccolo paese, dove però ti stufi di vedere sempre le stesse persone e di fare sempre le stesse cose.

La solitudine delle persone stanche. Mi verrebbe da dire.

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Abitare la città con il corpo

Abitare la città con il corpo

Come possiamo smettere di essere “solitari interconnessi” e tornare ad abitare davvero le nostre città? Con Laura Massaroli — filosofa, danza movimento terapeuta e ricercatrice — esploriamo il tema profondo della solitudine urbana e il bisogno viscerale di comunità.

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L'equivoco della solitudine
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Solstizio
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Daniela Lozza
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Necessariamente soli
Roberta Bailo
Ontologicamente soli e per questo potentemente alti, connettibili, fieri.C’è una fierezza e potenza nella solitudine che spesso ignoriamo. Ci permette di uscire dalla fusione con il grembo materno e finalmente...
C'è dolore nel mondo
Laura Massaroli
“C’è dolore nel mondo. Prendilo nel tuo pettoe slargati con esso. C’è un mondo attorno a te spalanca tutto perdi il tuo nome brucia spara oggi i tuoi colpi migliori non amare i tuoi colpi di testa ama solo...
Indovina chi?
Giulia Zenini
«Mi guardo allo specchio e vedo un viso di vecchio che non riconosco»Lo diceva mio nonno.Adesso è morto ma quella frase è rimasta. Me la porto addosso da anni, come...
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