Numero undici: In principio, la madre

Que poca madre

Que poca madre

La prima volta che ho sentito questa frase me ne sono subito innamorata
“di poca madre”.
L’ho sentita nella lingua originale dalla mia amica che ha vissuto in Messico
e mi è sembrata ancora più vera.
In effetti è proprio una esclamazione che rappresenta al meglio e con poche
parole il senso profondo.
Si può fare tutto nella vita, grandi imprese, vivere come se non ci fosse un domani e
poi … poi si può arrivare a tastare il fondo, a comportamenti, atteggiamenti e scelte
che non hanno una madre.
Scelte che non hanno un cuore, perché senza una madre, un generatore di creazione, non si trova il cuore.
Non si muovono le emozioni giuste che possano sostenere una scelta che abbia un
cuore.
“di poca madre” potrebbe semplicemente essere tradotto “di poco senso” ma è molto, molto di più.
E’ qualcosa fatto senza una radice, tutti quei movimenti messi in atto per piacere
agli altri, per interesse personale, per sentirsi vincenti, per apparire, per vedersi e
farsi vedere.
Tutte le azioni che non sono mosse da una radice forte e sostenente sono “di poca madre”.
Manca la radice della madre perciò sono azioni e scelte che si muovono senza regole,
dove tutto sembra essere consentito, si affronta il mondo visibile e vivibile senza madre, come se fossimo orfani nel muoverci in questa dimensione.

Senza solide radici, senza una regola, senza un cuore, sarà sempre una vita fatta di scelte “di poca madre”.

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