L'eco degli antenati
Guarire il passato, comprendere il presente, creare il futuro con le costellazioni familiari
Valeria Curzio
Casa editrice: Bompiani
Città: MI
Anno: 2025
C’è un gesto che ogni bambino compie prima ancora di avere parole: si protende verso la madre. Le braccia tese, tutto il corpo in avanti. Quando quel gesto arriva, qualcosa si compie, e si può andare. Quando si interrompe, per una separazione precoce, un’assenza, una madre a sua volta ferma dentro una storia più antica, resta sospeso. E ci segue per tutta la vita, sotto altre forme.
Hellinger lo chiamava movimento interrotto verso la madre.
Valeria Curzio accompagna chi legge dentro le costellazioni familiari, sistemiche e spirituali, là dove si muovono le forze che non vediamo: copioni che passano di generazione in generazione, lealtà invisibili verso chi è venuto prima (un antenato escluso, un fratello mai nato), conflitti che non sono del tutto nostri.
Tra le intuizioni più spiazzanti c’è quella sul denaro. Per Curzio è una perfetta metafora della madre, perché il grembo è stato la nostra prima casa e il nostro primo nutrimento. Come prendiamo dalla madre, così prendiamo dalla vita. E una lealtà inconsapevole può scrivere copioni come questo: fatico il doppio per guadagnare la metà.
A me questo libro ha aperto una marea di nuove consapevolezze.
In un numero che si apre con “In principio, la madre”, è il libro che mette in fila le madri dietro la madre. Madre dopo madre, fino a quella cellula che era già nel ventre della nonna.