Dopo un periodo di pausa dovuto alla gravidanza torno a scrivere con grande piacere un nuovo articolo per il prossimo numero di WMagazine, il tema non poteva essere più allineato di così all’esperienza che sto vivendo in questi mesi.
Naturalmente i miei articoli esplorano la dimensione celeste astrologica e di come questa conoscenza occulta abbia caratterizzato la spiritualità e l’evoluzione dell’essere umano e continui ancora oggi a farlo.
Per avvicinarci all’energia generatrice della Madre, e scoprirne l’intima relazione con la luna, dobbiamo immergerci nella dimensione femminile, tornando indietro nel tempo, quando le donne raccoglitrici rappresentavano il fulcro centrale del tessuto sociale. Per questa parte storica dell’articolo ho preso come riferimento le informazioni che Morena Luciani ha riportato nel suo libro Donne Sciamane appartenente alla collana Le Civette della Venexia Editrice, testo prezioso per quanto riguarda il recupero del ruolo della donna nella spiritualità arcaica.
Tra i primi ritrovamenti dell’era paleolitica, in Africa, ci sono ossa sulle quali erano stati incisi i primi calendari che si basavano sui cicli lunari, nell’area siberiana studi antropologici riferiscono che erano le donne a creare e custodire i calendari lunari. Questo perché, fin dall’alba dei tempi, si era resa evidente una connessione significativa tra la Luna e la ciclicità mestruale. La prima forma di misurazione del tempo, dunque, nacque dalla necessità di osservare e studiare il ritmo femminile e prevedere le gravidanze. La donna era colei che permetteva la continuità della vita dell’essere umano, inizialmente il ruolo maschile nella procreazione era sconosciuto, istintivamente il potere generativo veniva affidato in toto all’aspetto femminile dell’esistenza e aveva una valenza sacra. La prima forma divina era una Madre Primordiale di cui la donna ne custodiva i misteri di morte e rigenerazione, il primo ritmo che scandiva il tempo di queste antichissime forme di civiltà era anch’esso femminile e la luna, come un orologio d’argento, scandiva il tempo delle donne e delle cerimonie sacre.
I cicli lunari hanno continuato ad accompagnare la vita delle donne lungo il corso della storia, le levatrici ne custodivano la conoscenza per facilitare i parti, le streghe erano solite incontrarsi in segreto nelle notti di plenilunio. Nelle quattro fasi della luna, e nell’energia che si manifesta in ciascuna di esse, si riconosceva un particolare aspetto di quell’antica Madre Primigenia che, in diverse forme sincretiche, viene celebrata e onorata anche oggi.
Nella luna crescente si manifesta l’aspetto virgineo e fanciullesco della Madre, l’aspetto selvatico. Durante la luna piena si esprime tutta la fecondità dell’energia femminile, in luna calante il volto materno matura in quello della saggia, della nonna, dell’anziana. Infine la quarta fase, la luna nuova, non possedeva anticamente rappresentazioni poiché segna un tempo di mistero e contemplazione, quando la Madre delle Madri si vela il capo con il nero manto stellato prima di tornare a mostrare il suo volto d’argento.
Anche in astrologia la luna rappresenta l’espressione dell’energia femminile in ciascun individuo e anticamente era lei a determinare il segno zodiacale delle donne, fino a quando la cultura dei popoli guerrieri e la struttura gerarchica sociale del patriarcato non ha dominato sulle popolazioni di stampo matriarcale. Da quel momento il segno zodiacale, anche per le donne, viene calcolato in base al sole, ovvero al principio energetico manifestante, proiettivo, maschile.
Come le conoscenze sapienziali esoteriche rivelano, in ogni essere umano, uomo o donna che sia, dimora un principio energetico maschile ed uno femminile, in astrologia potremmo chiamarli principio solare e lunare. Il primo descrive il nostro modo di portarci nel mondo, di creare, di agire, il secondo invece ci spiega il nostro modo di ricevere, attraverso l’intuizione, il sogno, l’emozione e i nostri meccanismi inconsci di reazione agli stimoli esterni. Si rende quindi evidente che, per comprendere, dal punto di vista astrologico, un individuo nella sua totalità, non possiamo non considerare sole e luna in egual misura.
In questo articolo ci dedichiamo ad approfondire il valore astrologico lunare e la sua connessione con l’archetipo Madre. La luna, nel cielo di nascita, descrive il rapporto con la figura materna e che a sua volta ha contribuito allo sviluppo del nostro sistema emotivo e le modalità con cui affrontiamo le emozioni. Tale eredità, ricevuta dal lignaggio materno, nella donna svilupperà il suo modo di essere madre nella vita e nell’uomo il riferimento femminile che tenderà a ricercare continuamente nelle proprie o nei propri partner.
Ancora prima di conoscere il segno zodiacale della luna di nascita è interessante individuarne l’elemento di appartenenza, se si tratta di una luna di fuoco, di aria, di acqua o di terra. L’elemento fuoco suggerisce che incarniamo l’aspetto più amazzone o guerriero del femminile, l’aria l’aspetto della musa e dell’artista, l’acqua quello dell’oracolo e la terra quello della guaritrice o del guaritore.
Da non sottovalutare anche la fase lunare di quando siamo nati, essa ci rivela la carica energetica del nostro aspetto femminile. Per scoprire la propria fase lunare di nascita è semplice, è possibile tramite una consulenza astrologica oppure, in rete, si trovano diversi programmi che effettuano il calcolo, sarà sufficiente inserire data, ora e luogo di nascita. Tra le fasi principali sopra citate vengono aggiunte le fasi intermedie della gibbosa crescente e di quella calante, in queste fasi la luna mantiene la valenza energetica del plenilunio unendosi ad un significato di crescita o di decrescita.
Oltre allo studio e alla comprensione della propria luna di nascita è utile, soprattutto per le donne e la loro ciclicità non solo mestruale ma anche energetica, recuperare il ritmo temporale della luna e delle sue fasi che si alternano, di mese in mese, in questo o un altro segno. In modo particolare si può prestare attenzione al novilunio, momento nel quale si conclude un ciclo lunare e ne inizia uno nuovo, e al plenilunio, la fase culminante di un ciclo durante la quale la luna esprime tutta la sua carica energetica.
Osservare i transiti attuali della luna significa conoscere il campo emotivo collettivo da cui siamo costantemente influenzati comprendendone le dinamiche disfunzionali che si attivano e innescano una reazione incondizionata, inoltre è possibile connettersi con maggiore consapevolezza alle qualità che la Madre Primigenia sta manifestando in quel momento sulla Terra e agire in sinergia con Lei.
Riscoprire il volto della Madre e restituirle il suo posto nel sacro, il suo ruolo non è mai andato perso del tutto ma è stato oscurato, è un atto di guarigione urgente per quanto riguarda il benessere psico-emotivo della società moderna. Non si tratta di dover declassare o punire il maschile bensì di riportarlo in equilibrio sviluppando una nuova armonia con il volto divino del femminile. Inoltre, non riconoscere la dimensione lunare del sé diventa pericoloso poiché, rimanendo nell’ombra, è più facile che tale aspetto assuma una carica distruttiva dalla quale essere dominati e trascinati via.
Questo è il motivo per cui ho sentito la forte chiamata ad unire lo studio astrologico a quello sulla ciclicità delle donne, approfondendo l’aspetto lunare del tema natale e creando un accompagnamento nei transiti mensili della luna, dando vita al progetto di Astrologia Femminile al quale mi sto dedicando dal 2024.
Concludo questo articolo, con la bimba che scalcia nella pancia, invitandovi a scoprire e a connettervi alla vostra luna di nascita come fosse un filo degli infiniti con il quale vengono tessute le molteplici forme della Grande Madre della Vita.