Madre.
La manifestazione massima dell’Energia Femminile, quella calda e accogliente sorella che accompagna ogni passo del nostro cammino e del nostro incedere nel mondo, che scorre fluida e potente sotto la carne e le ossa.
Madre è Amore, cura, dedizione.
E’ il porto sicuro dove ormeggiare dopo una tempesta, è la casa con il fuoco sempre acceso e del buon cibo sulla tavola cucinato con passione.
E’ dove ognuno può trovare rifugio e riposo.
Madre è il luogo dove si può trovare la Pace.
Ma tutto questo si può vivere quando ogni madre si riappropria del suo diritto di nascita di essere Donna.
Ogni Madre è Donna.
Ogni Donna è Madre.
Il Femminile in ogni sua forma è di per sé Generativo, dona la vita a qualcosa che prima non esisteva.
La madre crea la vita nel suo grembo dove per nove mesi esisteranno contemporaneamente due individui distinti: lei e il figlio. Due entità e volontà separate per destino, ma unite da un filo conduttore che porta vita e nutrimento a entrambi. Ciò che è dell’uno, è anche dell’altra; ciò che è di una, diventa immediatamente anche dell’altro. Come le cellule del corpo materno lavorano alacremente per fornire creazione, rifugio e cibo, così le cellule staminali dell’embrione entrano in lei e in lei rimangono per gli anni a seguire (microchimerismo fetale).
Lei dona la vita, lui gliela restituisce indietro in altra forma.
Per nove mesi battono due cuori, elaborano il cibo due intestini, pensano due cervelli.
Coesistono due anime in cammino.
Ogni Donna è fonte di generatività, non solo di altri esseri umani ma nella creazione di qualsiasi cosa di nuovo: nella progettualità di nuovi inizi, o nella creatività manuale a beneficio dell’altro, o ancora nella capacità di accedere al mondo della fantasia e renderlo concreto.
Qual è allora il punto di rottura in questa bellezza?
Cosa blocca l’espressione di questi talenti innati nel mondo che stiamo vivendo?
Quando la Donna, la Madre non si riconosce più.
Quando ha dimenticato se stessa a favore di altro.
Quando l’energia del Femminile si spegne, si annienta, si sottomette perché condizionata dai contesti in cui vive.
Madri che devono scegliere tra la famiglia e il lavoro.
Madri costrette a far crescere i loro figli da altri per non perdere il lavoro.
Madri talmente imbrigliate nel loro ruolo che dimenticano completamente se stesse.
Madri giudicate per quello che fanno o non fanno.
Madri giudicate per le scelte che fanno.
Madri criticate per non essere più Donne.
Donne criticate per non voler diventare Madri.
Donne che rinunciano alla loro naturale generatività per mantenere il lavoro.
Donne che devono costantemente mostrare il loro Maschile per ottenere una illusoria parità sociale.
Donne che rinunciano alla loro libertà per doveri morali e sociali.
Donne giudicate per le scelte che fanno.
Il Femminile che deve lottare per la sua libertà.
Quando lui stesso è la libertà.
E’ indipendenza. E’ forza. E’ coraggio. E’ resilienza.
E’ luce. E’ vita.
Ma è anche buio, è anche morte.
E’ fragilità. E’ sacrificio. E’ difesa. E’ resa.
Il Tao mostra bene quale dovrebbe essere il vero equilibrio dell’essere umano, dove gli opposti coesistono e vivono in interdipendenza l’un l’altro. Dove lo Yin nel suo massimo splendore accoglie un seme di Yang, così come lo Yang è generato dallo Yin e al suo massimo splendore ne accoglie una piccola parte.
Dove il buio esiste perché c’è la luce, dove il caldo si percepisce perché il freddo lo definisce.
Così anche l’energia femminile esiste poiché danza armoniosa insieme a quella maschile.
Così come una Donna può diventare Madre solo se incontra un Maschile che permetta la generatività, così la stessa Donna ritrova il suo potere e la sua forza riconoscendo dentro di sé entrambe queste energie.
Quando una Donna si riconosce in tutto il suo Essere.
E quando sceglie di diventare Maestra dei suoi talenti e ispirazione per l’altro, per riequilibrare quegli opposti che quando lasciati liberi senza controllo tendono naturalmente ad un estremismo pericoloso.
Impara su te stessa l’accoglienza e la cura, dedicati attenzione e rispetto, regalati amore e ascolto dei tuoi bisogni e dei tuoi desideri.
Ricomincia ad abitare il tuo corpo con consapevolezza e allineati nuovamente al tempo della Grande Madre, quello ciclico della Luna, signora e reggente dello Yin.
Accogli e modella in te anche la tua energia maschile, fatta di determinazione e forza, risvegliata e percepita nel corpo come un serpente che si srotola alla base della colonna vertebrale e risale sinuoso lungo la schiena, fino a toccare il cielo.
Ricerca avidamente il tuo equilibrio interiore e riappropriati del tuo posto nel mondo: quello di essere portale per l’evoluzione umana.
E’ un compito di grande responsabilità, è vero.
Ma se sei arrivata fin qui a leggere le mie righe, probabilmente è lì che il tuo destino ti sta conducendo.
Quindi, buon cammino Sorella.
Percorri la tua strada un passo alla volta, a testa alta e schiena dritta.
Non sei Sola, mai.