Intervista a Roberto Mordacci
Cosa significa davvero avere autorità?
In questo episodio di WMagazine on Air una bellissima conversazione con il filosofo Roberto Mordacci — molto stimolante, da non mancare.
Autorità viene dal latino augesco: far crescere. Non controllare. Non trattenere. Far fiorire.
Mordacci traccia una linea netta tra chi guida per emancipare e chi comanda per trattenere. Parla di fiducia come contratto vivo, revocabile. Di paternalismo come forma di controllo travestita da cura. E citando Hannah Arendt, ci ricorda che il vero potere nasce dall’azione condivisa — non dalla forza.
Se vi state chiedendo come funzionano davvero le relazioni di potere — in famiglia, a scuola, in politica — questo è il posto giusto per cominciare.
Chi è Roberto Mordacci
Professore ordinario di Filosofia morale e Filosofia della storia presso la Facoltà di Filosofia e Prorettore per le Scienze Umane e Sociali dell’Università Vita-Salute San Raffaele. È co-direttore della rivista Filosofia Morale/Moral Philosophy sostenuta dalla Società Italiana di Filosofia Morale. Dirige la Cattedra Giuseppe Rotelli di Filosofia e la Philosophy and Business Unit dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Ha pubblicato numerosi saggi sul principio del rispetto, sull’etica kantiana, sulla teoria critica e sulla bioetica.
Fra le sue pubblicazioni recenti: Respect and Power. The Foundations of Critical Ethics and Politics, Routledge, London 2025; Critica e utopia, Castelvecchi, Roma 2023 (tr. ing. Critique and Utopia. From Kant to the Frankfurt School, Springer 2025); Ritorno a Utopia, Laterza, Roma-Bari 2020; La condizione neomoderna, Einaudi, Torino 2017; Come fare filosofia con i film (a cura di), Carocci, Roma 2017.